TREGUA /

prenditi una pausa.

Allestita presso @Studiohomeawareness a Milano, TREGUA/ si configura come un percorso esperienziale essenziale e meditativo. L’esposizione presenta dieci fotografie di mani, simbolo universale dell’azione e del trascorrere del tempo: ritratte nell’immobilità, le mani si trasformano in strumenti portatori di una dimensione interiore e collettiva, capaci di evocare gesti, assenze e silenzi.

Accanto alle opere fotografiche, una video-installazione propone i volti delle persone intervistate attraverso un sondaggio, identico a quello riportato nel volantino distribuito all’ingresso, di colore giallo. La scelta cromatica non è puramente estetica: il giallo rappresenta un futuro speranzoso ed è l’unico elemento così acceso nell’intera sala, diventando un richiamo visivo centrale.

Nel video, vengono mostrati esclusivamente le domande e gli sguardi fermi e profondi dei partecipanti, invitando il visitatore a sostare, colmare con il proprio pensiero lo spazio tra domanda e risposta e immaginare ciò che resta taciuto. L’ambiente espositivo è attraversato da orologi con orari sfalsati, elemento sia scenografico sia concettuale, che interrompe la percezione lineare del tempo. Ogni orologio scandisce un ritmo diverso, suggerendo che la dimensione temporale è soggettiva e personale, mai univoca. In questo modo, la mostra si configura come un’esperienza di disallineamento percettivo: un invito a percepire il tempo non come vincolo, ma come scelta consapevole.